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Heidelberg di monte

Società Dante Alighieri 

Comitato di Heidelberg e.V.


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La SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI è stata fondata nel 1893 in Italia e ha lo scopo di diffondere la lingua e la cultura italiana. È un’associazione assolutamente apolitica, alla quale chiunque si può iscrivere indipendentemente dall’etnia e dalla convinzione religiosa.

In Germania esistono numerosi Comitati della Società Dante Alighieri, registrati come associazioni che   si prefiggono lo stesso fine. In affinità, si è costituito il Comitato della Società Dante Alighieri a Heidelberg regolato dal seguente

 
S T A T U T O.

Art. 1    Denominazione e sede

Il nome dell’associazione è “SOCIETÀ DANTE ALIGHIERI – comitato di Heidelberg” ed ha sede a Heidelberg.

L’associazione è registrata sotto la denominazione “VR 884” presso il registro delle associazioni del tribunale di Heidelberg.

In virtù a tale registrazione, il nome dell’associazione riporta l’aggiunta “associazione registrata”.

 

Art. 2    Finalità dell’associazione

1.      Scopi dell’associazione sono: l’accrescimento della comprensione fra italiani e tedeschi, la promozione della cultura e della lingua italiana e l’incremento dei rapporti fra l’Italia e la Germania.

2.      L'associazione è un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale conforme alla normativa delle organizzazioni di utilità sociale del 24.12.1953.

Gli eventuali proventi ricavati dalle attività organizzate dall’associazione o gli introiti sia pubblici sia privati, devono essere impiegati per le finalità previste dallo statuto.

I soci non beneficiano di nessun profitto e nella loro qualità di soci, non ricevono alcuna indennità derivante dai fondi dell'associazione.

3.      Non deve venir beneficiata persona né con il rimborso di spese amministrative, che siano estranee alle finalità dell’associazione, né con una remunerazione sproporzionatamente elevata.

Art. 3    Soci

1.   Soci dell’associazione possono essere persone fisiche , associazioni o corporazioni (persone giuridiche, ditte, società) che contribuiscano attivamente o passivamente al conseguimento delle finalità della “Società Dante Alighieri”.

2.      Per essere ammessi a socio è necessario presentare, per iscritto, la domanda d’iscrizione.      I minori, che intendano associarsi, devono avere il consenso del loro rappresentante legale.  Al momento dell’iscrizione di un minore, la presidenza deve, possibilmente, ottenere dal rappresentante legale, il consenso scritto per l’iscrizione e l’autorizzazione a esercitare, da parte del minore, il diritto di voto.

 

3.      Sull’ammissione dei soci decide la presidenza. In caso di non ammissione, all’interessato è ammesso appello all’assemblea dei soci, la quale si pronuncerà in modo definitivo.

 

Art. 4    Ritiro dall’associazione

Il socio può recedere dall’associazione

a)     con dimissioni

b)     per decesso

c)     per espulsione.

a)     Un socio, che intenda recedere dall’associazione, deve darne comunicazione scritta a un membro della presidenza, osservando un termine di preavviso di tre mesi prima della fine dell’anno in corso.

                   Fino a quel momento, il socio uscente è tenuto al versamento della quota sociale.

 

b)     Il decesso di un socio comporta la fine immediata dell’associazione.

 

c)     In caso di comportamento difforme, che contravvenga gravemente alle finalità    dell’associazione, un socio può essere espulso con effetti immediati.

Prima della risoluzione sull’espulsione, viene data, al socio in causa la possibilità, entro un termine prestabilito, di giustificare il proprio contegno.

             La comunicazione dell’espulsione, con ragguagli dettagliati, è inviata, per lettera

             raccomandata, all’ultimo indirizzo conosciuto.

             I soci espulsi hanno il diritto di presentare ricorso contro il provvedimento all’assemblea

             dei soci.

                    Il ricorso deve pervenire alla presidenza entro un mese dal ricevimento della

                    comunicazione dell’ espulsione.

                    Se il socio non presenta ricorso contro l’espulsione, di conseguenza, l’accetta e non può

                    più impugnarla giuridicamente.

 


Art. 5    Quote sociali

I soci sono tenuti al pagamento di una quota annua. L’importo e la scadenza per il pagamento sono fissati dall’assemblea dei soci.

 


Art. 6    Organi dell’associazione

Sono organi dell’associazione:

a)     presidenza

b)     consiglieri

c)     assemblea dei soci

 

Art. 7    La presidenza

1.      La presidenza dell’associazione è composta dalle seguenti persone:

presidente

vice presidente

tesoriere

segretario

 

Tutti i membri della presidenza devono essere associati.

  1. Costituiscono la presidenza ai sensi dell’articolo 26 BGB (Codice Civile tedesco):

presidente

vice presidente.

Ognuno di loro è legale rappresentante dell’associazione a tutti gli effetti.

 

Art. 8    Durata della carica e deliberazioni della presidenza

1.      La presidenza è eletta dall’assemblea dei Soci per quattro anni, calcolati dal giorno della nomina.

2.      La presidenza si scoglie – salvo in caso di dimissioni - solo nel momento in cui è nominato un successore.

La carica si prolunga, in tal modo, per un massimo di sei mesi.

 

3.      In caso di dimissioni anticipate di uno dei membri, i membri della presidenza ancora in carica possono provvedere alla nomina di un sostituto per il resto della durata della carica.

4.      Il comitato elettivo ha il diritto di affidare più cariche a una persona (il cosiddetto accorpamento cariche).

5.      Le deliberazioni della presidenza sono prese in consiglio di presidenza, la cui convocazione spetta al presidente o al vice presidente .L’avviso di convocazione avviene per iscritto, per telefono o telegraficamente e non comporta l’invio dell’ordine del giorno.

 

Art. 9    Il consiglio

Il consiglio svolge una funzione consultiva e favorisce la realizzazione delle finalità istituzionali. Al consiglio possono appartenervi anche non associati. Il numero dei consiglieri e la durata della carica sono fissati secondo le circostanze. Anche la carica di consigliere è onorifica.

 

Art. 10 Assemblea dei soci

1.      L’assemblea ordinaria dei soci si riunisce almeno una volta l’anno, possibilmente alla fine o all’inizio dell’anno. L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

a)     prendere conoscenza delle relazione annuale della presidenza e approvare il bilancio

b)     l’elezione o la revoca dei membri della presidenza

c)     stabilire l’ammontare delle quote annue dell’associazione

d)     deliberare e decidere su eventuali modificazioni allo statuto

e)     deliberare  e decidere sullo scioglimento dell’associazione.

 

2.      In via straordinaria la presidenza ha la facoltà di convocare un’assemblea straordinaria quando gli interesse dell’associazione lo richiedano o su domanda scritta e motivata di almeno un terzo dei soci.

3.      Il presidente o il vice presidente è tenuto a convocare e a presiedere l’assemblea.

L’avviso di convocazione avviene per iscritto, deve comprendere l’ordine del giorno ed essere inviato ai soci almeno due settimane prima della data stabilita per la convocazione dell’assemblea.

Le due settimane sono calcolate da due giorni successivi alla data dell’invio dell’avviso.

4.      Le modifiche allo statuto sono solo permesse, previa comunicazione scritta nell’avviso di convocazione. Devono essere esposte per esteso, le modifiche da apportare ai paragrafi dello statuto.

5.      Nel caso che le modifiche allo statuto fossero tali da richiedere la stesura di un nuovo statuto o se si avesse l’intenzione di proporne uno nuovo, è sufficiente inserire, nell’avviso di convocazione, la dicitura “modifica allo statuto.” (ai sensi dell’art. 32, comma.1, capoverso  2, Art. 40 BGB - Codice Civile tedesco).

6.      Nel corso dell’assemblea non si possono intraprendere modifiche allo statuto.

 

7.      Ogni assemblea convocata regolarmente ha potere di delibera.

Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza assoluta di voti espressi le deliberazioni dell’assemblea su modiche allo statuto devono essere prese a maggioranza di voti di almeno tre quarti dei soci presenti. La deliberazione sullo scioglimento dell’associazione deve essere presa a maggioranza di voti di almeno tre quarti dei soci presenti.

Le modifiche alle finalità dell’associazione devono essere prese a maggioranza assoluta. L’approvazione dei soci assenti all’assemblea deve, in questo caso, seguire per iscritto.

Per quanto concerne esercizio di voto da parte di soci minorenni la presidenza deve possibilmente ottenerne dal rappresentante legale l’autorizzazione scritta (ai sensi dell’art. 3.2 del presente statuto).

 
 

Art. 11 Documentazione delle deliberazioni degli organi dell’Associazione

Sulle deliberazioni dell’assemblea degli organi dell’associazione dovrà essere redatto un protocollo sottoscritto da chi ha presieduto l’assemblea e dal redattore del suddetto protocollo.

In caso di assenza del segretario, il presidente dell’assemblea è tenuto a designare un protocollista, che svolge le mansioni di redattore.

 

Art.12   Scioglimento dell’associazione e liquidazione

Solo in un’assemblea dei soci si potrà deliberare lo scioglimento dell’associazione e la deliberazione viene presa a maggioranza di voti ai sensi dell’ art.10 del presente statuto.

Salvo diversamente stabilito dall’assemblea dei soci, il presidente e il vice presidente verranno nominati liquidatori, entrambi con autorizzazione alla rappresentanza nella liquidazione. 

Nel caso di liquidazione o di chiusura o di esaurimento delle finalità dell’associazione la proprietà dell’associazione sarà devoluta alla Federazione centrale delle Associazioni Italo-Tedesche:

Vereinigung Deutsch-Italienischer Gesellschaften (VDIG) e.V.

Federazione centrale delle Società Italo-Tedesche

 - Associazione di pubblica utilità - fondata nel 1951 a Kassel, Wilhelmshöher Allee 5.

 

Il testo del presente statuto è stato approvato all'unanimità dall’assemblea dei soci tenutasi il 16 dicembre 1975.

 

Presidente:       firma

Protocollista:    firma

   revisione:       Segretario:      firma